Itinerari

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Artistico
Selvaggio
Difficile
76 km3980 m1468 mad anello
Itinerario
Limana
Anello del Monte Pezza

L’Anello del Monte Pezza è un itinerario panoramico che conduce alla cima più alta del comune di Limana, attraversando boschi, pascoli e ambienti montani autentici. Il percorso regala ampie vedute sul territorio circostante e rappresenta un’esperienza adatta a chi cerca un’ escursione immersa nella natura, con tratti che richiedono passo sicuro e una discreta preparazione fisica. L’ itinerario parte da Malga Van, dove è disponibile un parcheggio gratuito poco prima della struttura. Da qui si segue la strada forestale n. 2200 seguendo le indicazioni per Malga Pianezze. Raggiunta la malga, si prosegue a destra sul sentiero n. 2201 attraversando il crinale del Col della Crosetta (1285 m), con splendidi scorci sul Monte Sambuga. In località Sella Sambuga il percorso svolta verso sud e continua nel bosco, salendo di quota fino a raggiungere i pascoli di cresta e la cima del Monte Pezza (1453 m). Dalla vetta si prosegue lungo il sentiero n. 2000 in direzione di Malga Cor. Da qui si scende sul sentiero n. 2202 passando per la Sorgente Saonera, fino a rientrare a Malga Van chiudendo l’anello. Un percorso panoramico e vario, che alterna tratti nel bosco a splendide vedute aperte sui pascoli in quota. INFORMAZIONI UTILI: Partenza e arrivo: Malga Van Tipo: percorso ad anello Modalità di percorrenza: pedonale Tempo di percorrenza: 3 ore Difficoltà: E Dislivello + e - : 491 Quota min e max: 980 m. - 1468 m. Lunghezza: 7,6 km Tipo di fondo: misto (forestale sterrata, sentiero di montagna) Periodo consigliato: estate, autunno Attrezzatura: scarponcini

Difficile
98 km3910 m1310 mad anello
Itinerario
Limana
Anello delle Creste di Limana

Questo percorso ad anello attraversa ambienti di bosco e prateria offrendo ampi panorami sulla Valbelluna, sul versante trevigiano e, nelle giornate più limpide, fino alla laguna di Venezia. L’itinerario si sviluppa lungo pendii e tratti naturali che richiedono passo sicuro e una buona preparazione fisica, regalando un’esperienza immersiva tra natura e paesaggio montano. Il punto di partenza è Malga Montegal, dove si trova un comodo parcheggio gratuito. Da qui si segue il segnavia n. 2200 su strada asfaltata in direzione Malga Canal del Gat, che si raggiunge in breve. Si prosegue poi su strada sterrata verso Malga Van, da cui si imbocca la forestale sulla destra (segnavia n. 2202) che conduce a Malga Cor, attraversando un ambiente boschivo tranquillo. Da qui il percorso prosegue lungo la cresta, seguendo il sentiero n. 2000, con ampie vedute sul paesaggio circostante, fino al bivio in località Casere Frascon. Si continua quindi lungo la forestale con segnavia n. 2204, rientrando nel bosco e attraversando il suggestivo Troi dei Cavai (continuazione della storica strada dei Cavai n. 1033 proveniente da Revine-Madonna della Neve). Il percorso ad anello si chiude tornando a Malga Montegal. INFORMAZIONI UTILI: Partenza e arrivo: Malga Montegal Tipo: percorso ad anello Modalità di percorrenza: pedonale Tempo di percorrenza: 3 ore Difficoltà: E Dislivello + e - : 400 Quota min e max: 910 m. - 1310 m. Lunghezza: 9,8 km Tipo di fondo: misto (strada asfaltata, forestale sterrata, sentiero di montagna) Periodo consigliato: estate, autunno Attrezzatura: scarponcini

Media
713 km2910 m1169 mad anello
Itinerario
Limana
Anello di Pian de le Femene

Piacevole percorso ad anello tra boschi e panorami aperti fino a Pian de le Femene, con viste che nelle giornate limpide arrivano alla laguna di Venezia. Lungo il tragitto si incontra il Museo della Resistenza, testimonianza della storia partigiana locale. Escursione adatta a tutti, ideale per famiglie e per chi cerca un itinerario facile tra natura e memoria. Questo itinerario ad anello parte da Malga Montegal, dove è disponibile un parcheggio. Si segue la strada asfaltata in direzione Malga Canal del Gat, deviando poco dopo sulla sterrata n. 2204, conosciuta come Troi dei Cavai. Il percorso attraversa suggestivi boschi di abeti fino alle Casere Frascon, per poi proseguire sulla forestale n. 2000 lungo un panoramico tratto di cresta fino a Pian de le Femene. Qui è possibile fare una sosta presso l’ Agriturismo Casera Vecia e visitare il Museo della Resistenza. Nelle giornate più limpide, il panorama si estende fino alla laguna di Venezia, regalando una vista particolarmente suggestiva. Per il rientro si segue verso nord il sentiero n. 2200, che riconduce a Malga Montegal completando l’anello. INFORMAZIONI UTILI: Partenza e arrivo: Malga Montegal Tipo: percorso ad anello Modalità di percorrenza: pedonale Tempo di percorrenza: 2 ore Difficoltà: E - Escursionistico Dislivello + e - : 272 Quota min e max: 910 m. - 1169 m. Lunghezza: 7,13 km Tipo di fondo: misto (strada asfaltata e forestale sterrata) Periodo consigliato: tutto l’anno. Prestare particolare attenzione nel periodo invernale nel tratto lungo Canal di Limana, dove la strada può essere pericolosamente ghiacciata. Attrezzatura: scarponcini

Difficile
5.4 km2h258 m790 mad anello
Itinerario
Mel Di Borgo Valbelluna
Itinerario Buzzati

Una passeggiata sui luoghi cari a Dino Buzzati, il grande autore bellunese, che amava salire fino a Valmorel per cogliere ispirazione. È indubbiamente una passeggiata molto suggestiva e famosa perché frequentemente percorsa dallo scrittore, che aveva la casa natale a Belluno. Le visioni sulla Valbelluna, sul capoluogo di provincia e sui gruppi dolomitici sono molto suggestive. Una ripida mulattiera tra i capitelli conduce al santuario della Madonna di Parè con le tre grandi Croci ai piedi delle quali emergono le tracce di un villaggio fortificato alto-medievale, di cui si scorgono ancora tratti di murature difensive ed i resti basamentali di alcune costruzioni. Salendo lungo i contrafforti settentrionali delle Prealpi Bellunesi, si arriva a San Pietro in Tuba, prima, e poi al capitello di Santa Rita, edificato nel 1973 in ricordo dell’ultima fatica letteraria di Buzzati, “I Miracoli di Val Morel”, ambientata proprio in questi luoghi, dove l’artista aveva immaginato l’esistenza di un santuario dedicato a Santa Rita. Proseguendo lungo il sentiero, infine, si sbuca nell’ampia piana denominata appunto Valpiana fino a raggiungere il paese di Valmorel.